| Quattro Biellesi nel Risorgimento: i fratelli La Marmora |
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A Biella dal 22 ottobre al 31 gennaio 2012 Un racconto in quattro tappe Nell’occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Biella ha promosso un ricco ciclo di eventi sotto il logo “Biellesi Tessitori di Unità”, alla conclusione del quale si colloca la mostra dedicata alla vita e alla carriera militare dei fratelli La Marmora. Tra la nascita di Carlo Emanuele, nel 1788, e l’anno delle morte di Alfonso, nel 1878, i quattro fratelli La Marmora furono protagonisti di una straordinaria “storia nella Storia”. Questi novant’anni racchiudono, infatti, la fine dell’Ancien Régime e l’inizio dell’Italia moderna, passando attraverso l’epopea napoleonica, la Restaurazione, i moti insurrezionali del 1821, le tre Guerre d’Indipendenza, la spedizione in Crimea, l’Unità d’Italia, Roma capitale e molti altri avvenimenti che cambiarono il volto dell’Europa per sempre. La mostra si svolge in quattro sedi a San Sebastiano, Palazzo La Marmora, Palazzo Ferrero e sede presidenza Biverbanca in via Carso 15.
• Basilica di San Sebastiano: la Cripta La Marmora Presso la basilica di San Sebastiano, nella Cripta La Marmora sono sepolti i quattro generali con antenati e discendenti. Qui tre postazioni di pannelli guidano il visitatore a scoprire l’intrecciarsi della storia della basilica con quella dei personaggi che vi sono sepolti, in un arco di tempo che va dal 1500 fino al 1911. Via Q. Sella Allestimento permanente Da lunedì a sabato. Orari: 09-11.30 14.30-17.30 Info: 01521703 • Palazzo La Marmora: la famiglia nel Risorgimento A Palazzo La Marmora, culla della famiglia, dipinti inediti e cimeli raccontano casa La Marmora mettendo in luce vicende di personaggi poco conosciuti ed i profili di alcune figure femminili. Il percorso si apre con tre notevoli ritratti, opera della Clementina (1692-1771), celebre pittrice piemontese del Settecento: quello equestre di Carlo Emanuele III , La signora con il cagnolino e il Principe di Masserano. Tra i dipinti che narrano di Filippo La Marmora, diplomatico “tessitore” di contratti matrimoniali tra i Savoia e i reali di Francia, spiccano le tele dedicate ai conti di Provenza, opera del pittore francese François-Hubert Drouais (1727-1775). Una “prima”: i tre gruppi di famiglia di Pietro Ayres. Accanto al noto ”La famiglia La Marmora”, paradigma stesso della mostra, l’inedito “ La famiglia Scarampi di Villanova” e il conosciuto ma enigmatico “Ritratto di famiglia”. Chiude questa sezione la sala dedicata al geologo e scienziato Alberto La Marmora, dove reperti naturalistici del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino accompagnano autografi, disegni ed edizioni originali di casa La Marmora. Corso del Piazzo 19 22 ottobre-31 gennaio 2012 Da giovedì a domenica 15-18.30 fino al 18 dicembre Il 26 dicembre, il 1 e 6 gennaio 15-18.30 Dal 7 al 31 gennaio sabato e domenica 15-18,30 CHIUSO: 24, 25, 31 dicembre Info: 015352533 int.2 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. • Palazzo Ferrero: il campo di battaglia A Palazzo Ferrero, oggi di proprietà del Comune di Biella, torna a vivere , attraverso cimeli, stampe, bozzetti e bronzi, la carriera militare dei fratelli La Marmora e gli avvenimenti della vita politica risorgimentale che li videro tra i protagonisti. Tra gli oggetti di grande valore storico che tornano a Biella per questa occasione ci sono quattro collari della Santissima Annunziata, la massima onorificenza concessa dai Savoia. Dal Museo dei Corazzieri di Roma provie- ne il primo stendardo del corpo delle Guardie del Corpo del re, di cui fu primo comandante Carlo Emanuele La Marmora. Dal Museo delle Voloire di Milano la feluca di Alfonso La Marmora, che di quel corpo fu il fondatore. Dal Museo Storico dei Bersaglieri di Roma il modello originale di carabina che fu progettato e assemblato da Alessandro La Marmora. Si potranno ammirare inoltre lo scialle intessuto d’oro che venne donato da Omar Pasha Latas ad Alfonso La Marmora durante la guerra pregiate stampe militari, bozzetti, documenti dell’Archivio di Stato e i busti che ornano lo scalone d’onore del Municipio di Biella, uno dei quali opera di Odoardo Tabacchi. Corso del Piazzo 25 22 ottobre – 6 gennaio Sabato e domenica 15-18.30 8 dicembre, 26 dicembre, 1 e 6 gennaio 15-18.30 CHIUSO: 24, 25, 31 dicembre Info: 0152529345 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.biellesitessitoridiunita.it • Sede Presidenza Biverbanca: Alfonso La Marmora a Firenze Nella sede della Biverbanca, in via Carso 15, viene raccontata l’intensa relazione tra Alfonso La Marmora e sua moglie Jane Bertie Mathew, durante gli anni in cui vissero a Firenze capitale d’Italia. Questa sezione presenta ritratti importanti e inediti, come quelli firmati dal pittore inglese Thomas Philips (1770-1845) e da Michele Gordigiani (1835-1909), oltre a una pregiata collezione di rare decorazioni militari toscane. Arrichisce questa sezione un modello della statua realizzata da Stanislao Grimaldi raffigurante Alfonso La Marmora a cavallo, che si trova a Torino in Piazza Bodoni. Si tratta di un inedito modello in gesso di grandi dimensioni. Via Carso 15 22 ottobre - 31 gennaio Visite su prenotazione Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 0153508302 - 0153508540 |











